questo è un post colore mare di Bora Bora..
26 febbraio 2008
E adesso? Quattro giorni DALLA laurea. E che cos'ho a quattro giorni da questo evento per me così importante? Un 105 in tasca, che desideravo tanto fosse almeno un 106 (che novità), a redimere un 73 della maturità. Vorrei andare dalla Luisella e sventolarle sotto il naso il mio diploma di laurea. Lo so, non è un granché. Ma forse è più di quanto si aspettasse. Ed è colpa sua se è ho preso solo 73. Un album di foto che continuo a riguardare. Sorrisi baganti da lacrime di gioia, di delusione, di emozione. Fiori rossi in mano, alloro in testa e una tesi verde tra le dita..pardon, color mare di Bora Bora. E un salto altisssssimo. Eh sì, ho saltato in alto stavolta. Spero di superarmi a breve. E in quelle foto tanti volti di persone care, la cui presenza conta tanto e l'assenza non pesa. Non preoccupatevi, non pesa. Il sorriso bagnato di mia madre, ci fosse stato bisogno di vederlo, e la voglia enorme di abbracciarmi, la stretta di mio padre, l'abbraccio di mia sorella e il suo splendido regalo, le battute di mio cognato, i baci di mia nipote, gli abbracci di tutti gli altri..dal mio fratellino, ai miei nonni, alla zia e al cuginetto. E Alex, che piacere che tu sia venuto, anche se tardi. E Ivan, che gioia vederti correre solo per la mia discussione e rimanerci così male avendola persa. E A. (come mi chiama lui su internet) e il suo post. Non c'eri alla discussione, ma che gioia leggere quelle parole. Grazie è riduttivo. E poi tra tutti il sorriso più smagliante. E tra tutte quelle persone, la più importante, l'ultima che ho abbracciato, come premesso. "Guarda che ti abbraccerò per ultimo", "Non importa, tanto dopo di te sarò il più felice". Non ricordo nemmeno chi sia stato il primo, forse Simi o forse mia madre. Ma so che tu sei stato l'ultimo. Tu, a cui sono dedicate queste righe scritte nel gelo della metro, tra le note dei Verve e un neonato mal di pancia. Tu, che ho appena lasciato andare agli allenamenti. Tu, che volevi a tutti i costi prestarmi la macchina e risparmiarmi il viaggio coi mezzi. Che dolce. Tu, a cui tante tante canzoni mi fanno pensare in questo ipod o perché yours are the sweetest eyes I've evere seen o perché Bob cantava in uno degli ultimi film visti, che ci è piaciuto tanto. E avrei tanto voluto vedere Reign over me con te. Tu, che per la laurea mi hai regalato un sogno, che hai realizzato uno dei miei desideri più grandi. Non vedo l'ora che arrivino quei giorni e spero durino per sempre. Quattro giorni dalla laurea. La realtà è che i fiori si stanno arrendendo alla forza di gravità, l'alloro si sta seccando, la camicietta e le scarpe sono riposte a prendere polvere (forse in attesa della prossima laurea?) e il tempo lentamente passa e va. Panta rei, diceva Eraclito. E questo perché il tempo non sa che Bergson lo ha suddiviso tra tempo oggettivo e soggettivo. Tutto scorre. Mentre io mi laureavo, da qualche parte qualcuno rideva, qualcuno moriva, qualcuno nasceva, qualcuno piangeva. Ma niente è cambiato. La verità è che siamo noi a dosare emozioni e lacrime, a scrivere post su giorni particolari, o meglio a rendere particolari certi giorni tali per cui dedichiamo loro un post. Francesco insegna che i sorrisi e le stagioni sono denari che van spesi con dovuta proprietà. Di sorrisi ne ho spesi davvero tanti, negli ultimi tempi soprattutto, ma credo che qui il ragionamento non valga. Credo che i sorrisi siano denari che si autorigenerano, credo che da un sorriso ne nasca un altro e così via a catena. Credo che siano ben più preziose le stagioni. Di stagioni, infatti, ne ho sprecate tante. Io, per motivi miei, senza dispensare colpe a nessuno. E ora basta, ora è il momento di vivere a pieno, partendo da 0. E tu, lo sai, non sono brava coi numeri, vuoi iniziare a contare con me?

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posted by Sisa at 22:04 | Permalink | 3 comments
Una settimana dalla laurea
16 febbraio 2008
Una settimana dalla laurea. Ora sono le 14.30: una settimana precisa. E cos'ho ora ad una settimana da questo momento così importante? Un po' di nervosismo per la discussione, per quello che dovrò dire e fare. Un po' di indecisione su cosa indossare per questo evento. Un po' di paura per come andrà, per quello che potranno dire e fare. Un po' di rammarico per un probabile 105 (spero!!) che poteva essere 110 e lode..tranquillamente. Mi consolo pensando che il primo anno di università è stato quasi un anno sabbatico, in cui seguivo i corsi, davo gli esami tanto per, senza avere bene idea di quello che facevo e perché. E non nego di aver dubitato della mia scelta un paio di volte. Un po' di preoccupazione per i prossimi esami e per la media che dovrò tenere sempre più alta. Ma basterà impegnarsi un minimo, come non ho mai fatto. Provare, per una sola volta nella mia vita, a dare tutta me stessa. Io, come dicevano al liceo i miei professori, sono un diesel: ci metto un po' a carburare, a concentrarmi, ma se capita che mi concentri non mi ferma più nessuno. Devo ancora esplorare tutte le mie potenzialità, perché quando rifletto su quello che faccio e come lo faccio (qualunque cosa, dallo sport allo studio), mi rendo sempre più conto che potrei dare mille volte di più. Quando la mia insicurezza mi abbandonerà totalmente? Solo allora verrà fuori tutto il mio potenziale. Forse. O forse solo mi illudo. Una settimana dalla laurea . Un po' di preoccupazione per la festa, per dove sarà, per quanto spenderò. Ma alla fine tutto ciò che spero è che ci siano tutti i miei amici a festegiare con me e a dimostrarmi il loro affetto. Spero che nessuno si lamenti del posto, dei cocktail, della musica, dello spazio perché vorrei solo ridere, festeggiare e divertirmi. E vorrei offrire da bere a tutti per ringraziarli di tutto. Di essere lì, di essere miei amici e di volermi così bene da voler festeggiare con me questo momento importante. Ok, è solo una laurea triennale, non conta un cazzo nella società di oggi, ma io fin da piccola sognavo di laurearmi, di poter dire "sono laureata". Credevo fosse l'orgoglio più grande di tutti. Odio la mia società che mi ha in parte privata di tale orgoglio, ma non me l'ha negato del tutto: sono emozionata, felice, orgogliosa lo stesso. Una settimana dalla laurea. Quel giorno ci sranno i miei genitori. Tutti e due per fortuna. E non vedo l'ora di vedere il sorriso di mia madre che so sarà accompagnato da due occhi lucidi, come lo sono ora i miei pensandoci. Non vedo l'ora dell'abbraccio fiero di mio padre che ci sarà, ci sarà. Ci sarà poi mia sorella, la mia sorellona che ha sempre creduto così tanto in me dimenticando forse a volte quanto anche lei valga, cosa non sminuita di certo dal fatto che ora la sua unica occupazione sia fare la mamma, anzi. Ci sarà anche la sua splendida creatura e mio cognato, che si è preso un giorno di ferie solo per me. Ci sarà il mio fratellino, che mi ha giurato di esserci e di tenerci. Non potevo immaginare questo giorno senza di lui. Il resto della mia famiglia, grande sostegno per me, ci sarà, a prescindere dall'età e dagli impegni. Non ci sarete voi due, ormai scomparsi, e soprattutto tu che sei andato via da poco e che avrei voluto facessi in tempo ad assistere a questo giorno. Non ci sarai tu, ormai uscito dalla mia vita, e, lo sai, mi spiace. Perché mi hai accompagnata per tutto il corso degli studi. Ti sei sorbito le menate pre e post esame. I sorrisi dei 28 le lacrime delle delusioni. Mi dispiace per te, non per me. Mi dispiace che le nostre speranze si siano frantumate, figlie di sogni non realizzabili. Chissà se sarai lo stesso orgoglioso di me. Ci saranno le mie amiche, ricordo di anni strani, tristi, molto difficili ma testimonianza di rapporti che durano, soprattutto con te, piccola comunista. Non ci sarai tu, Socia mia, e quanto ne soffro. Ci sarai alla prossima, spero. Non so chi altri ci sarà, ma ognuno significherà qualcosa. Una settimana dalla laurea, una metro che sfreccia verso Lambrate e un ipod che mi suggerisce l'umore, ora felice con gli 883, ora spensierato con gli Articolo31, ora dolce e pensieroso con Faber. Una settimana dalla laurea e due mesi e mezzo alle spalle. Ecco chi altri ci sarà: tu. La prima persona che vorrei abbracciare in un momento di gioia come questo. Una settimana dalla laurea. La stazione di Lambrate, le 15.00, il vento in galleria, una panchina, una penna che scorre e la voglia di correre da te. Ma è presto, prima devo finire questi pensieri, altrimenti resteranno inespressi nel mio cuore e non li recupererò più. Una settimana dalla laurea e una parola nella testa: GRAZIE. A tutti, ma soprattutto a te. Di essere entrato nella mia vita e di averla sconvolta. Ai miei genitori dedico la mia laurea, dedico questi tre anni di studio. A te dedico il resto che verrà. A te dedico la mia vita.

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posted by Sisa at 03:06 | Permalink | 2 comments
Happy new year!
04 gennaio 2008
Anno nuovo, vita nuova? mah sì e no. Sicuramente c'è una bella vita che mi attende ora e mi sento davvero serena. Anche se l'unico traguardo che vedo avvicinarsi è la laurea e il resto è buio, nebbia e foschia. Ma chi se ne frega del futuro, mi basta ampiamente il presente ora.

Avrei mille cose da dire, avrei voglia di parlare di quello che mi aspetta nel 2008 anche se come ho già detto ho poche certezze, avrei voglia di raccontare un capodanno pazzo..ma forse basteranno le foto che spero di avere a breve. Avrei voglia di raccontare stati d'animo preoccupanti, davvero preoccupanti, ma immensamente dolci. Ma non so come raccontare tutto ciò senza scadere nella banalità, nella tristezza, nel mieloso. Anche se poi alla fine quando mi metto di impegno non esce quasi mai nulla di banale. E non so se sia un bene sempre. Ma non è il momento: quando mi sforzo di scrivere non viene mai fuori nulla di buono. E allora mi lascio crogiolare ancora un po' in sensazioni da definire che tanto prima o poi verranno messe nero su bianco, verrano reinterpretate e messe giù bene, molto bene perché sono cose che vale la pena di raccontare.

Intanto mi accontento, come ogni venerdì, di acccedere a www.internazionale.it/oroscopo e leggere la previsione del mio 2008. E davvero mi dà un motivo di sorridere anche se ne ho già parecchi, anche se lo fai già bene tu.

Ti chiedi spesso se Dio ama Brad Pitt e Paris Hilton più di te, come appare evidente dalla loro vita affascinante? Sospetti che la fama di Tiger Woods e la ricchezza di Bill Gates significhino che il fato è più benigno con loro di quanto lo sia con te? Se è così, preparati a una grossa sorpresa, Capricorno. Il 2008 ti porterà una gran quantità di cose che valgono quasi quanto la ricchezza e la fama. Più di quanto non ti accadeva da tempo, avrai la prova che Dio e il fato ti adorano.

Ah sì, ho proprio voglia di sentirmi adorata dal fato...

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posted by Sisa at 14:01 | Permalink | 2 comments
help
28 novembre 2007
aiuto. sto male. non capisco perché sta cazzo di febbre non passa. è sempre fissa sui 38,5-39 e mi lascia solo un paio d'ore di tregua quando prendo la tachipirina (e va sui 37,5). Stamattina quando mi sono svegliata con 40 credevo di morire. meno male che lì è intervenuto tecno-papi con la Novalgina. Una statua alla Novalgina. insomma ormai sono una drogata, vivo attaccata a tachipirina-fluimucil-novalgina e senza vado in crisi di astinenza. sono proprio una carretta..proprio io che non mi ammalo mai!! a questo punto il dubbio è lecito: ma come tornerò da Barcellona?? Meglio non pensarci va, che è ancora lunga. meno male che sono in buona compagnia, ottima direi. Meno male che tra vari palloni gonfiati, tutti chiacchiere e distintivi, c'è qualcuno con cui vale la pena parlare. e ne sono proprio proprio contenta...

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posted by Sisa at 20:30 | Permalink | 0 comments
Sei tutti i miei sbagli
21 novembre 2007
"la tesi va benissimo e conta solo questo ora"
Una frase per eludere una domanda. la più fastidiosa, la più indiscreta, la più tormentosa e ahimé la più ricorrente "come va la vita?". Oggi mi è stato fatto notare che rispondo "tutto bene" di default. eh vorrei vedere. a parte che penso che anche la domanda sia di default. a nessuno interessa veramente come va la tua vita per il 90% dei casi in cui te lo chiedono. Va diversamente se parli con gli Amici, ma a quelli non rispondo mai "tutto bene". Oggi dalla mia igienista ho risposto "tutto bene", poi si è entrati nel dettaglio degli ultimi mesi (noi ci vediamo una volta ogni 6) ed era presissima (pure lei!!) a seguire gli intrecci della mia vita. Tanto che non riusciva mai a iniziare a pulirmi i denti, continuava a togliermi l'aspiratore per lasciarmi parlare....e alla fine ha commentato "beh ma allora prima hai mentito quando hai risposto 'tutto bene'". Eh sì, ho mentito.

Ho mentito perché, come dice la frase su messenger, "traballo perché l'acqua passata non è realmente passata" e ristagna nel mio presente. E si sa, l'acqua stagnante non è un bel vedere, non emana un buon odore ed è veramente inutile. Anche se qualche reminiscienza della biologia del liceo mi dice che nell'acqua stagnante la vita è vivacissima, forse proprio perché ricca di sostanze. Ma non è il mio caso: tutte queste "sostanze" in realtà mi appesantiscono. Non generano alcunché di nuovo e anzi rallentano lo scorrere delle acque che dovrebbe essere sempre fluido e frizzante. O almeno io voglio che sia così. Io voglio un bel corso d'acqua con i salmoni che saltano di qua e di là, non voglio avere quattro rane bavose appollaiate sulle ninfee. Eppure, aldilà di questo, la mia vita ristagna, l'acqua passata non scorre. Perché? Perché deve essere così? E soprattutto qual è il rimedio? Il tempo credo, ahimé, questo crudele millantatore che illude sempre tutti e tutto. Tutto passa, tutto scorre..tranne le mie acque. che fastidio.

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posted by Sisa at 17:36 | Permalink | 3 comments
Meno male..
19 novembre 2007
Un week end triste perché da sola non sai stare, a quanto pare. In realtà la tua tesi non richiede altro che tu stia da sola davanti al pc per dedicarti a lei, ma la verità è che hai bisogno di calore umano, ora più che mai. Perché? Non si sa. Ma trovarsi in macchina la domenica sera senza più un progetto e ad un orario improponibile per chiamare chiunque (mentre ne hai un disperato bisogno) non va bene. Meno male che c’eri tu, meno male che tu ci sei sempre. E parlando con te le cose migliorano, la realtà riprende la giusta prospettiva. Quei fatti che al momento ti danno un fastidio incredibile..anzi in realtà ti fanno un male indicibile..ma poi ci rifletti e pensi che forse tu avresti fatto la stessa cosa. Forse tu sei più matura, forse saresti stata superiore ma capisci che qualcun altro potrebbe non esserlo. Anche se questo ti dispiace tantissimo. E meno male che in quel momento, mentre costeggiavi l’idroscalo, non hai fatto qualche cazzata. Meno male che avevi già passato l’ex ponte degli specchietti. Meno male che eri quasi in riserva e non avevi voglia di tornare indietro. Meno male che anche se le lacrime ti appannano il vetro hai sempre e comunque una grandissima forza dentro. Ma dove la trovi? Meno male che non hai ceduto: sarebbe stato un gran fallimento nonché una cosa veramente stupida. Meno male che hai imparato la lezione: non si prendono decisioni quando le pulsazioni superano la media. Meno male..sì..meno male che a casa c’è sempre Tino che ti aspetta con una bella pizza e 50 centesimi di sconto. Meno male che quando sono triste mi regali sempre un sorriso! Meno male che alcune certezze ti rimangono in un week end in cui ci sei stata tu e la scenografia della tua vita. Le comparse, i coprotagonisti della tua recita non si sono presentati al lavoro questo week end. Perché? Chi aveva altro da fare, chi aveva occhi solo per altra gente, chi lavorava..insomma tutti, o quasi, avevano buoni motivi per non presentarsi sul palco. Si va bene, ma intanto tu eri lì da sola al centro del palco e, guarda caso, non ti ricordavi le battute. Le luci della ribalta creavano ombre sinistre da dietro la scenografia e il risultato è stato abbastanza deludente. Zero applausi questo week end, solo fischi.

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posted by Sisa at 01:24 | Permalink | 7 comments
A volte ritornano
15 novembre 2007
Come un disco rotto torna quella canzone, quel cd, quel cantante....
"there's still a little bit of your ghost, your witness"..
E a rimetterlo in onda sono semplici parole, semplici accenni fatti da persone che non sanno niente di te, niente..che continueranno a non sapere niente di te anche dopo questi accenni, dopo che hanno acceso una miccia forse. Spero non scoppi. Spero non arrivi mai alla fine questa miccia, che non raggiunga l'ordigno. Che qualcuno, uno a caso, la spezzi. Sennò è la fine. Non ho molto tempo perché succeda ma spero accada..lo spero vivamente. Anche se forse questa non è la strada giusta, forse non è questo il modo di affrontare la cosa ma se non hai altre soluzioni ti aggrappi a tutto e a tutti, soprattutto..

"it's not hard to fall when you float like a cannonball"..
E torni su certi siti a rivedere certe foto, o in certe cartelle del pc dimenticate, rileggi alcune mail, grazie a dio non puoi rileggere i messaggi, perché in un impeto di buon senso li hai cancellati tutti. grazie a dio. eppure a quanto pare non basta..
Perché cazzo non si è fatto gli affari suoi? perchè ha dovuto girare il dito nella piaga? Perché, perché..
O forse mi illudo io. forse ho solo trovato un passatempo, un fuoco di paglia che mi distraesse (e tra l'altro, l'ho trovato pure male...) mentre tutto è rimasto sopito sotto la paglia. Ma io non voglio che sia così, io lotterò perché non sia così..
Lotterò perché la voglia che ho avuto oggi di mandare un sms non torni mai più, perché non torni mai più in certi posti, in certi angoli della mia mente..


Quando hai appena rotto con qualcuno, certe strade, certi luoghi, perfino certe ore del giorno sono da evitare, la città diventa un campo di battaglia deserto, pieno zeppo di mine emotive. Devi stare molto attenta a dove metti i piedi se nono vuoi finire a pezzi..di nuovo..

la cosa peggiore è credere di essere tornata a galla, di esserti addirittura imbarcata di nuovo e poi ricadere nel baratro più profondo dell'oceano. decisamente la cosa peggiore..

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posted by Sisa at 18:52 | Permalink | 1 comments
Quando il vento ti vuole parlare
09 novembre 2007
Oggi era una giornata bellissima.
Oggi il vento voleva dirci qualcosa.
Io non ho ben capito il suo messaggio e voi?
Ma che avesse qualcosa da dire è fuori di dubbio. Avete visto con che impeto soffiava, come faceva vorticare le foglie, così da creare un vortice di colori e di profumi e di sensazioni che solamente l'autunno può regalare.
Oggi era una giornata da passare camminando per i parchi milanesi, per la bella Milano autunnale.
Oggi c'era un tempo splendido, un cielo limpido e un sole tiepido che ti scaldava appena qualche brivido sporadico che ti correva sulla schiena di tanto in tanto. O giù nell'anima. O ancora di più nel cuore.
Oggi era una giornata malinconica ma terribilmente bella.
Io, oggi, ammiravo le foglie vorticare ed ero felice. Guardavo gli alberi muoversi e colorare l'aria intorno a sé e desideravo ardentemente che questo momento, quello autunnale, non finisse mai.
Vorrei che fossero giornate così tutti i giorni dell'anno.
E invece purtroppo non mi sono potuta godere appieno questa giornata perché ero chiusa in una sala conferenze sotterranea dell'Hotel Marriot in viale Washington. Ma alla fine mi sono divertita e ho rimediato qualche lavoretto..
Insomma avevo occhi, gambe, schiena (e soprattutto capelli) impegnati ma col pensiero ero fuori, su una panchina di qualche giardino (possibilmente non quelli di Porta Venezia ormai..) o passeggiando per qualche viale alberato (come ho fatto ieri con Silvia..che bello!) ad ammirare il vento, il cielo, gli alberi, le foglie e gli umori autunnali cercando di capire che cosa avessero da dirmi. Se magari potevano darmi una mano ora che sono...confusa? impaziente? desiderosa? o forse "un po' triste" come ha detto qualcuno ieri sera...
Chissà che il vento non volesse dirmi proprio questo: scuotiti un po'! Lascia cadere le foglie morte (definitivamente) e danza, danza, danza in tondo come sto facendo fare io a questi relitti della natura e poi ancora gira su te stessa e divertiti e ridi, ridi, ridi..
E non pensare a quello che certe persone hanno rappresentato per te, smetti di pensare a quello che altre potrebbero rappresentare (o vorresti che rappresentassero), smetti di cercare di capire cosa pensano le persone intorno a te e guarda invece a ciò che hai. E fanne tesoro, perché è la cosa più bella e preziosa che potessi trovare. Non buttarla via, non tutte le foglie sono fatte per cadere. Alcune sono fatte per non nascere nemmeno mentre per alcune, quelle più delicate, c'è bisogno di cure e di molta pazienza.
Sì forse il vento voleva dirmi questo..

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posted by Sisa at 17:47 | Permalink | 2 comments
F.......issimo!!
02 novembre 2007
Una sola parola..che inzia per F e finisce per issimo basta a buttarti giù..

"ma perché?" chiede Ale..

e in effetti ha ragione..

quella parola non cambia la mia "bella" situazione..

ma in fondo sì, nella mia fantasia cambia tutto..

e ora? Nulla..

mi comporterò come sempre..

farò le cose che volevo fare già prima

aspetterò lo stesso con ansia quei giorni

e quel che sarà sarà..

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posted by Sisa at 04:48 | Permalink | 2 comments
sentimental confusion
01 novembre 2007
Siamo a novembre. in a cold november rain. confusion..

Email che arrivano..stupende..e email che non arrivano..il tasto F5 che si consuma ancora..ma è bello così..sono quei momenti che sono sempre bellissimi..aspetto Euromilano per tanti motivi..

Previsioni di serate che poi sfumano come niente:

Gente che non doveva esserci e invece c'è..e che vorresti solo prendere a schiaffi. "ma perché ride sempre?"..perché è scemo credo..

Gente che non sapevi ci fosse e invece c'era e non potevi esserne più contenta..che non sentivi da tanto ma che con un abbraccio può farti passare tristi pensieri e in una sola serata a ballare ti capisce più lui di gente che ti è vicino ogni giorno.

Gente che invece sapevi ci sarebbe stata, gente che ha detto "passerò tutta la sera con te" e forse era meglio se non la passava..insomma..boh

Gente che ti costruisce un muro davanti senza sfidarti a scavalcarlo, solo per il gusto di tenerti lontano..

Gente che ti guarda, ti parla del più e del meno..che fa il cretino con gli amici..lecito.. che va via senza salutare che non riesci a capire che cazzo di posto ha nella tua vita, nella tua mente
nel tuo cuore..

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posted by Sisa at 14:06 | Permalink | 3 comments
beatiful
28 ottobre 2007
A volte basta questo..una giornata un po' diversa..

passare qualche ora in un modo che fino a 12 ore prima non avresti mai detto

in un posto che nemmeno sapevi esistesse

con persone che avrai sentito nominare cento volte ma che non avevi mai conosciuto..

e ridere ridere ridere per qualche ora

in modo che il tempo possa fermarsi

non è importante l'evento in sé (insignificante)

è il modo in cui l'hai vissuto

perché poi quando esci e vai in università

e prosegui la tua giornata, anziché cominciarla lì

ti sembra di esserti appena svegliata, di non aver ancora realmente pensato

e sai perché?

perché per almeno 4 ore non hai pensato a quello a cui pensi da mesi ormai..mesi..

e presto scoprirai che non ci penserai per tutto il resto del giorno

e anche il giorno dopo

salvo poi avere delle "sorprese" un po' inaspettate

sorprese disattese poi

ma se si fossero verificate queste "sorprese" sai che ridere?

sai quanto ti saresti divertita, sai quanto ti saresti vendicata?

all'inizio ci rimani un po' male quando capisci che la vendetta non si attuerà

perché eri troppo carica

perché ti avevano troppo caricata

ma poi ti basta sentire una frase, pronunciata così a caso

forse per scherzo

o forse per provocazione

per risvegliarti qualcosa che quella serata aveva ormai cancellato

e allora ripensi ad una giornata passata così

diversa dalle altre

con persone diverse

a ridere, ridere, ridere

come se il tempo non esistesse

come se niente fosse successo negli ultimi mesi

come se davvero la tua mente fosse leggera come quelle risate

e allora ti senti un po' più leggera anche tu

e intravedi una luce che finora non vedevi

ma che cercavi,

disperatamente

e capisci che forse forse questa luce la puoi raggiungere

e in un tempo neanche troppo lontano.

un nuovo pensiero che fa viaggiare la mente..

finalmente anche il mio cuore diventa un po' più leggero.

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posted by Sisa at 19:35 | Permalink | 4 comments
parole non a caso
23 ottobre 2007
ricòrdo: [ri'kɔrdo] s. m.
l'atto del ricordare o del ricordarsi; anche l'effetto del ricordare con conseguente presenza nella mente di cose o persone del passato.

amarézza: [ama'rettsa] s.f.
fig. sentimento di tristezza accompagnata da contrarietà e talvolta da rancore.

delusióne [delu'zjone] s.f.
persona o cosa che delude.

tenerézza [tene'rettsa] s.f.
qualità di ciò che è tenero. fig. espressione di affetto, dolce e delicata. Atto affettuoso, carezzevole.

ràbbia ['rabbja] s.f.
eccesso d'ira che si sfoga in manifestazioni irragionevoli e violente. Tormento, forte irritazione che rode l'animo e non trova modo di sfogarsi all'esterno.

illusióne [illu'zjone] s.f.
credenza, speranza vana in qualche cosa che in realtà è ben diversa da come si presume o si desidererebbe che fosse.

sconfòrto [skon'fɔrto] s.m.
stato di grande abbattimento dell'animo.

sperànza [spe'rantsa] s.f.
viva attesa di qualcosa, accompagnata da desiderio.

paùra [pa'ura] s.f.
forte turbamento d'animo per un pericolo presente o prossimo, reale o immaginario o accresciuto dall'immaginazione.

leggerézza [ledʤ'rettsa] s.f.
fig. incostanza; poca serietà (in riferimento a persona o a comportamento).

òdio ['ɔdjo] s.m.
forte e duraturo sentimento, che ci fa desiderare e cercare il male altrui.

amóre [a'more] s.m.
affetto vivo, desiderio ardente verso una persona o una cosa a noi piacevole e cara.

ossessióne [osses'sjone] s.f.
stato psichico caratterizzato dalla presenza nella mente di un'idea, di un fatto angoscioso non controllabile dal soggetto.

nostalgìa [nostal'ʤia] s.f.
sentimento di struggente tristezza suscitato da vivo e irrefrenabile desiderio di persone care lontane o perdute e, in genere, alle quali si è legati da un qualche affetto.

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posted by Sisa at 20:40 | Permalink | 0 comments
29 settembre 2007
un pensiero fisso. mio malgrado.

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posted by Sisa at 15:27 | Permalink | 1 comments
Tornando a casa da sola la notte in macchina per Milano
28 settembre 2007
Tornando a casa da sola la notte in macchina per Milano mentre piove. Adoro Milano di notte. Ultimamente l'ho riscoperta molto, soprattutto la Milano "vissuta" come diceva qualcuno. E mi piace. Mi piace soprattutto di notte, quando non passa anima viva e allora ti puoi perdere in dettagli che di giorno non vedi. Sì perché troppa luce acceca, invece il buio esalta i particolari. E poi di giorno, col traffico, la voglia di perdersi nella poesia dei dettagli viene meno. Hai solo il tempo di incazzarti per la gente in giro, io per prima. Mentre di notte guido molto più tranquilla e ho molta più pazienza. Forse perché di notte non hai orari, non sei mai in ritardo, non sei sotto gli occhi di tutti. Di notte esci fuori veramente alla luce del sole. E tornando a casa, dicevo, da sola la notte in macchina per Milano con la pioggia. La pioggia..quante parole si possono spendere sulla pioggia? Quante ne ho spese in passato? Ho addirittura dedicato la mia tesina del liceo alla pioggia. Questo fenomeno così tanto bistrattato. Io l'adoro. Sì è vero, quando piove dentro di te e piove anche fuori è una catastrofe (come mi succede in questi giorni) ma di per sé la pioggia è adorabile. Sentirne il rumore, guardarla cadere e soprattutto camminarci sotto senza pensare che ci si bagna, che si prende freddo, solo per farsi lavare via segni che nemmeno il tempo cancella o cancellerà. Dicevo, tornando a casa da sola la notte in macchina per Milano con la pioggia. Da sola, sì perché guidare di notte da sola ha un fascino ancora più particolare. Non devi ascoltare nessuno, non devi concentrarti su qualcun altro. Sei solo tu e la strada, la strada e tu. Impagabile. Insomma, dicevo, tornando a casa da sola la notte in macchina per Milano, ho sentito uno dei miei ultimi cd e risentito una vecchia canzone intramontabile per me di Samuele Bersani (il suo più grande successo credo). E certe frasi, mi sono detta, ci stanno proprio da dio adesso..


Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate.
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l'aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace...
Liberi com'eravamo ieri dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta eandare fuori
come Mastroianni anni fa, come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già.
Troppo cerebrale per capireche si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l'odio..
Torre di controllo aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti.
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più...

Vuoti di memoria, non c'e' posto
per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
piccolissimo particolare: ti ho perduto senza cattiveria...
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l'aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace...
Libero com'ero stato ieri, ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...
come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c'è niente che mi sposta o vento che mi sposterà...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti.
Leggera leggera si bagna la fiamma, rimane la cera e non ci sei più...
non ci sei più...

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posted by Sisa at 01:33 | Permalink | 3 comments
eccola
27 febbraio 2007
sì, la sento. sta arrivando. sono le 17.56 e il sole sta INIZIANDO a tramontare. è fantastico. le giornate si stanno lievemente allungando. e il sole, si sa, scaccia qualunque malinconia. in estate la tristezza è bandita. a me basta anche solo qualche barlume di primavera. voglio il sole e il caldo, un bel caldino rassicurante. oggi il sole mi ha fatto finire gli appunti di Storia Contemporanea. Se mi arrivano i libri (se se se..) sento di potercela fare. spero. ma non sarà il caso di uscire dalle crisi adolescenziali? mah. Cmq oggi giornata positiva: nuovo orologio, nuova tuta e niente, niente può buttarmi giù. non oggi. oggi il sole è con me. nemmeno tu, brutto deficiente di seneca, che ti ostini a rompermi le palle. ma chi ti aveva visto sabato sera? confermo quanto ho scritto sul forum: meno male che non ti ho visto, almeno mi sono goduta la vittoria senza conati di vomito. e sì perché sabato abbiamo vinto. nell'amarezza generale degli ultimi giorni mi sono dimenticata di dire che SIAMO PRIME IN SOLITARIA adesso. Ora è sufficiente vincerle tutte da qui alla fine. ehehe. oggi giornata positiva, positiva, sole, sole, sole.

"Zippediduda, zippedie, più stupenda giornata non c'è.
oggi il sole splende per me. zippediduda zippedie"

cmq -22 giorni alla primavera e -114 all'estate. Estate! Estate! Estate!!!!!!

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posted by Sisa at 17:56 | Permalink | 0 comments
considerazioni su msn
26 febbraio 2007

Amicissima scrive:
te per il resto come va?

SùperZiaSisa! scrive:
bene. ho sempre più paura di non finire gli esami per tempo. ma poi penso che è solo l'università. Insomma ci sono cose più importanti nella vita (credo..spero..). In realtà non so granché della mia vita. Il basket non lo so descrivere. Siamo prime e mi trovo da Dio: siamo un bel gruppo, ci divertiamo tantissimo (oltre a vincere). ma io sono in evidente calo di prestazioni, non so perché e mi sto abituando all'idea. e ho il terrore di non giocare più lì l'anno prossimo. La verità è che sono una perdente, una fallita..in tutto quello che faccio.

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posted by Sisa at 12:04 | Permalink | 3 comments
sant'ambreuse
10 dicembre 2006
w.e. lungo significa:

- svegliarsi tutti i giorni alle 11.30..anzi no in progressione..i primi due alle 10, 10.30, 11.15, 11.30..mi sembra di essere tornata alle medie quando la domenica dormivo fino a mezzogiorno.

- un'incredibile sensazione di....vacanza!!! ho bisogno di vacanza, non ne posso più di svegliarmi tutti i giorni alle 7.15!

- un'incredibile sensazione di.....buttare via il tempo...perché troppo tempo libero significa inesorabilmente buttarlo via e in quattro giorno ho fatto 20 pagine del libricino sulla Rivoluzione Americana e 4 di appunti. una vera miseria. ma il 22 devo categoricamente presentarmi, magari strappo un 18..ho assoluto bisogno di 6 crediti!!

- sentire il corpo riprendersi..anche se sull'orlo dell'influenza. anche se ieri sera durante il riscaldamento non credevo di resistere 5 minuti in campo. e invece come fiato ho retto bene..
salvo poi gli ultimi minuti in panchina sentire il respiro infuocato e la testa esplodere ogni volta che le mie compagne di squadra battevano le mani........

- tanto tempo per fare il nuovo puzzle che però è sempre lì. sempre lì perché se faccio il puzzle mi sento in colpa perché non studio, però se studio e mi addormento sul quaderno invece va benone.....

- sarebbe significato più tempo per pensare/comprare i regali di Natale e invece sono messa molto bene quest'anno. Per mia sorella manca solo il gratì e per Luca uno/due cose..salvo poi qualche idea fulminea..

- nulla...4 giorni di vacanza...significa confusione perché sono 4 giorni che credo sia domenica e che il giorno dopo devo alzarmi alle 7.15 (lo so, è un'ossessione). la domenica però è arrivata e domani dovrò alzarmi davvero alle 7.15...sigh!

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posted by Sisa at 11:58 | Permalink | 0 comments
chi è la più bella del reame?
16 novembre 2006
non controllate l'url. è il mio blog. non avete sbagliato. è 'solo' profondamente cambiato. perché? era un po' che non mi piaceva più. lo trovavo troppo..uhm..non saprei definirlo. mi viene infantile ma non è la parola giusta. così è un pochino più sobrio, non triste, come dice tino!! mah forse è solo una trasposizione di questi strani umori di questi ultimi tempi. di fatti la frase del nuovo titolo ne è la prova. ah tra parentesi la frase è di Kafka, ovviamente, mica mia.

breve riassunto.
oggi giornata strana. bella o brutta che cosa cambia? mi sono svegliata tardi, brutta. ho seguito solo la mia bella lezione di linguistica, bella. ma mi sono quasi addormentata per il sonno (nn per la noia), brutta. sono andata a ricevimento dalla fata Morgana e ho aspettato un'ora e mezza senza libro (cautamente dimenticato a casa), brutta. però mi ha ricevuto almeno, bella. ho sbagliato la metro in duomo e me ne sono accorta a lotto, brutta. però me ne sono accorta, bella. stavo per risbagliare treno, brutta. lì si che sarebbe stata brutta, ma non l'ho sbagliato (grazie alla signorina dell'altoparlante!), bella. molto bella per questo. sono arrivata a bisceglie senza sapere se ci sarebbe stato un bus per me, brutta. ma c'era, stava partendo (lì si è sfiorata la tragedia), ma il santo autista ha aperto le porte solo per me, bella, bellissima. santo, santissimo direi. il pomeriggio studio, poco, brutta. però almeno studio, mah. la sera vedo un film con tino, bella. ma alle 23 e qualcosa già se ne deve andare, brutta. il film però, apparentemente una cazzata, si rivela profondo, bella. il film è 'una settimana da Dio'.

"la gente spera che Io faccia le cose ma non si accorge che è lei che ha il potere. dividere le acque è solo un gioco. un vero miracolo è una madre che fa due lavori e riesce lo stesso a portare il figlio agli allenamenti di calcio. un vero miracolo è un adolescente che rinuncia alla droga e sceglie l'istruzione. questi sono veri miracoli.", bella.

ma tra i bella e i brutti cos'è cambiato? nulla. è stata una giornata..normale. come tutte. e comincio a stancarmene. ma il film di stasera insegna che quando mi capiterà di avere i poteri di Dio capirò quanto 'mediocre' sia diverso da 'normale' e che normale dopotutto non è così male. sì..forse un giorno lo capirò anch'io.

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posted by Sisa at 23:48 | Permalink | 3 comments
ebbbasta
15 novembre 2006
ok basta. questa stupida e inutile incazzatura è passata. non nel senso che non sono più incazzata (io difficilmente perdono..specie se ho ragione!!) ma nel senso che dopo essersi sfogati, ora anche con la persona interessata, non si può fare altro che lasciar correre altrimenti serbando rancore (cosa stupida oltre che nociva) si marcisce dentro. dato che non voglio assomigliare a una prugna rinsecchita, lascio tutto alle spalle e vado avanti per la mia incerta via. già perché l'esimio ha anche risposto e indovinate? ha giocato la carta della permalosità..che banalità, che ovvietà! d'altra parte però se uno ha ragione cos'altro gli si può dire? e quindi, come da copione, mi sono presa della permalosa però almeno gli ho detto in 'faccia' che non ne capisce niente di basket e che quindi è meglio che stia zitto. una piccola soddisfazione me la sono tolta. in ultimo voglio ringraziare davvero tutti quelli che per questa stupidissima ma alquanto irritante faccenda mi hanno consolata: in primis my love (e chi altri? tu ci sei sempre, sei sempre il primo), la sa (addirittura è riuscita a consolarmi la sera prima che io lo leggessi!! eheh), simi (anche se con propositi da spedizione punitiva!!), ale (con la mitica frase 'ma come, so che in difesa hai fatto miglioramenti enormi!!!'ehehGRAZIE), la fra (teneraaa), lore (messaggino molto gradito, davvero), giuseppe (anche se si è spaventato per la cattiveria del mio post!), giunketto (mitttico), anche la ali di gallarate a suo modo (che ha intelligentemente giocato la carta permalosità contro di lui ehehh). davvero che carini siete stati!!!!!!

for the rest..cerco di procedere con lo studio e sono talmente presa col mio manuale di storia moderna (...) che ho deciso di saltare a piedi pari più della metà dei capitoli che mi mancano e di studiarli sugli appunti del liceo! tanto mi auguro che l'esito della rivoluzione francese non sia cambiato dalla quarta liceo ad oggi!!!! ma sì tanto mi basta il 18 in storia (brrrr 18!!). e procede bene anche latino (anche se a rilento): addirittura quando il prof. di linguistica fa riferimenti al latino li colgo tutti. omiodio.

ieri lezione fenomenale del caro Bosisio. è un po' che non ve ne parlavo. e dite quello che volete. sarà esagerato, sarà pazzo, magari sarà pure stronzo, non mi interessa. di professori preparati e allo stesso tempo così bravi ad insegnare, a comunicare e guidarci nella vita come lui io ne ho visti ben pochi. all'università li conto su una mano..e forse mi avanzano delle dita. ieri ha fatto la lezione più bella fino ad ora. a parte i soliti commenti cabarettistici sui suoi viaggi a Zanzibar, è stato profondo riuscendo tra l'altro a conciliare una lezione su Goldoni con lezioni sull'Amore e sulla Vita, anche perché prima ancora che studenti, ricordiamocelo, siamo ragazzi allo sbaraglio in un mondo che dopotutto, malgrado la nostra presunzione, conosciamo ancora poco. e ogni tanto aiuta sentirsi dire certe cose aiuta, anche se queste cose sono che non dobbiamo arrenderci a vent'anni e accettare il mondo così com'è, ma dobbiamo anche solo pensare, illuderci, sperare di cambiarlo. tanto non succederà, prosegue giustamente. ma è un nostro sacrosanto dovere avere la voglia di spaccare i muri a testate. e questo purtroppo non lo si vede tutti i giorni tra noi giovani, anzi. Tutte cose dette e ridette, sia chiaro, non è un filosofo. ma vedere un uomo che crede così tanto nel suo lavoro da non leggere il suo maledetto foglietto come fa Punzo e basta, è ammirevole. come quando Scala (docente di linguistica) cita le sue frasi-esempio in armeno, in sanscrito o in ciucki e gli si illuminano gli occhi perché ama quello che fa. e questo io, che voi ne diciate, l'ho trovato anche nella tanto criticata Berra che avrà anche ripetuto mille ovvietà sulla Commedia, d'accordo, ma quando raccontava il suo dottorato aveva l'aria sognante. io spero solo di mantenere questa passione fino a quell'età, o meglio spero solo di mantenere qualsiasi passione così a lungo.

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posted by Sisa at 17:23 | Permalink | 2 comments
sospesa a mezz'aria
13 novembre 2006

Milano vista panoramica. Lo so, non è un bel panorama. Ma a volte è così bello..a volte basterebbe solo alzarsi in alto, non tanto, giusto qualche decina di metri e scrutare tutto da lì. impassibili, impenetrabili, irragiungibili. soprattutto però al di fuori di tutto. e ragionare, vedere la tua vita dall'alto e pensare a cosa potresti fare di meglio, cosa potresti cambiare o cosa avresti potuto cambiare. Cercare di capire se i tuoi sono capricci o sogni, se le tue sono certezze o desideri di certezze e anche stupidaggini come se ha ancora un senso essere un 3 o se non sia meglio essere un 4 e aiutare così forse di più la squadra. Riflessioni o tentativi. Perché non sempre si ha il tempo di pensare. in verità non lo si ha mai e, come dico io, il senno di poi è un amico un po' troppo saputello e come tutti i saputelli è inutile. ragionare a posteriori non serve perché gli errori non esistono nelle scelte di vita. ma ora sto divagando..perché riflettere sul passato è altrettanto inutile. e allora su cosa dovrei concentrarmi? Forse su questi due esami che mi aspettano in meno di un mese. forse. soprattutto perché oggi non ho ancora aperto il libro. Forse potrei concentrarmi sulle persone della mia vita, ma di adesso, non quelle passate e dovrei smetterla di pensare anche a quelle future. sì, anche a quelle future. anche se ora tutto quello per cui mi viene da concentrarmi è quel sogno neonato che mi porto dentro e che non so discernere dai capricci. Ma impegnarmici non mi costa nulla, forse, per cui tanto vale. e intanto nel week end appena trascorso mi porto dietro un sabato sera con partita (vinto di 20) e una domenica in giro per Milano with my love. in una delle due la mia utilità è stata all'incirca pari allo 0. considerando che nella foto sopra citata io sapevo distinguere forse anche gli edifici privati, provate a immaginare in quale sono stata inutile come l'aria.

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posted by Sisa at 16:39 | Permalink | 0 comments